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Mobilità condivisa elettrica, il futuro è servito!


 (-) Meno auto e (+) più risparmio per tutti

La shared electric mobility è quell'insieme di soluzioni incentrate sulla condivisione di auto elettriche. L’esempio sulla bocca di tutti è quello del classico car sharing ossia quel servizio che consente agli utenti del medesimo contesto urbano di condividere un’auto pagandone l’effettivo utilizzo. Secondo recenti studi, se il servizio avesse una diffusione più capillare sarebbe un’opzione economicamente vantaggiosa per almeno 8 milioni di italiani.
Il potenziale, quindi, è enorme. Il possesso di un’auto, del resto, implica dei costi fissi come l'acquisto, l' assicurazione e il bollo a cui si sommano le spese variabili quali carburante, usura, costi sosta, tutti costi che lo sharing non ha: l’auto è on demand, l'auto è li sempre pronta, pulita, funzionante e carica, ma sopratutto pronta a soddisfare le esigenze di mobilità che nella vita di oggi possono variare continuamente.

In tutto questo l’ambiente ringrazia in quanto si riducono le emissioni associate a un veicolo più vecchio e meno efficiente, ma sopratutto perché la mobilità condivisa in generale tende ormai inevitabilmente ad avere una quota importante di elettrico.

L'elettrico piace agli Italiani nel mese di Novembre 2020 si registra un'ulteriore balzo in avanti con le immatricolazioni della vetture Full Electric.

A guidare la speciale classifica di Novembre è la tedesca VW UP e l'ingresso delle Fiat 500e.

Nella classifica generale da inizio anno a farla da padrone è ancora l'evolutissimma Renault ZOE nella sua versione 2020.

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